La Valle della Cupa

ll toponimo “Cupa” si trova attestato già in alcuni documenti del 1648 e nel Catasto Onciario del 1755. L’avvallamento della Cupa è facilmente individuabile nella antica cartografia, con riferimenti ancor oggi leggebili; Giardino della Cupa, fondo la Cupa, ll Cupone, la “Cupa”.

Geomorfologicamente si tratta di una grande depressione carsica e di un’area geografica ben definita, con al centro Lecce, e a cui fanno da corollario numerosi centri: Campi, Squinzano, Trepuzzi, Novoli, Carmiano, Arnesano, Monteroni, San Pietro in Lama, Lequile, San Cesario di Lecce, San Donato di Lecce, Cavallino, Lizzanello, Vernole e Surbo.

Numerose sono le testimonianze che attestano l’antica frequentazione dei suoi insediamenti e delle strade che li collegavano con il resto della Penisola.
Risorse fisiche e culturali confermano l’importanza dell’area come insediamento di antico impianto.

Cosimo De Giorgi definiva la “Cupa” il “Tivoli dei leccesi” in quanto, per il terreno fertile e la vicinanza al capoluogo, rappresentava una meta ambita dai nobili leccesi.
Già durante il XVI secolo, una fitta rete viaria partiva da Lecce ed attraversava l’area della “Cupa”; tali strade vengono riportate anche in alcuni documenti del XVII e XVIII secolo (la vecchia strada Lecce-Copertino, la strada che da Porta Rudiae a Lecce portava a Leverano).

La presenza di terreni fertili, la facilità di prelevare acqua da una falda poco profonda, la presenza di banchi calcareniti da usare come materiale da costruzione, furono i fattori che facilitarono lo sviluppo di insediamenti e di attività umane nell’area della Cupa.

L’avvallamento della “Cupa” raggiunge la sua massima depressione nei pressi di Arnesano (18 m. sul livello del mare), mentre 22 m. si raggiungono nei pressi dell’insediamento archeologico di “Maria Quarta” , la cosiddetta “Vora di Maria Quarta”.

Dell’antica bellezza di questi luoghi purtroppo rimangono oggi ben poche testimonianze, ma al visitatore attento non potrà sfuggire il fascino ancora intatto di queste campagne e la fattura di gusto sottile delle opere che l’uomo volle realizzarvi con il proprio lavoro o per il proprio diletto.

… INSIEME PER CRESCERE
Il Consorzio dei Comuni “Valle della Cupa” si è costituito nel 1997 per l’esigenza manifestata da parte delle diverse Amministrazioni Comunali di dotarsi di uno strumento capace di individuare le linee strategiche per uno sviluppo organico dell’area in cui i territori insistono.
Vi fanno parte i Comuni di Carmiano, Lequile, Novoli, San Cesario di Lecce, San Donato di Lecce, San Pietro in Lama, Squinzano, Trepuzzi e Monteroni che hanno sviluppato il Proprio impianto urbanistico nell’immediato hinterland leccese su un arco di circa 30 km.

Tutta l’area è storicamente conosciuta come “Valle della Cupa” che, per la presenza di notevoli elementi di interesse storico e geografico, si configura come una tra le più interessanti di Terra d’Otranto.
Ville, cascine, masserie fortificate con torri colombaie e neviere, “pagghiare”, resti di tracciati viari di ogni epoca storica e campi coltivati caratterizzano il paesaggio della Cupa il cui terreno molto fertile ha favorito la coltivazione della vite, degli alberi da frutto e, grazie all’abbondanza di acqua, anche diffuse produzioni orticole.
Cave di argilla turchina e di calcareniti hanno sviluppato un pregevole artigianato figulo e un’architettura che nei centri storici presenta la tipologia tipica delle “case a corte”.
Tra gli obiettivi prioritari del Consorzio vi sono la ricerca di nuove strategie di sviluppo per la rivitalizzazione e la riqualificazione dell’area e l’individuazione di adeguate politiche per proiettare la Cupa verso una dimensione eurpoea e transazionale.

A tale scopo il Consorzio si è fatto promotore della costituzione del Gruppo di Azione Locale – GAL – “Valle della Cupa – Nord Salento” per la gestione e l’attuazione nell’area del programma finanziato dall’Unione Europea LEADER II, i cui caratteri innovativi stanno già evidenziando buoni risultati.

ll programma LEADER II consiste, infatti, nella promozione di azioni innovative proposte da operatori locali, pubblici e privati, in tutti i settori di attività dell’ambiente rurale, turismo, formazione professionale, valorizzazione e commercializzazione dei prodotti agricoli, recupero dei beni architettonici e culturali.

Consorzio dei Comuni “Valle della Cupa – Nord Salento”

Ultimo aggiornamento

8 Marzo 2021, 16:57